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mercoledì 1 febbraio 2012

Che zia...

Oggi ho rivisto mia Zia , ero con mia moglie e un bimbo in arrivo.
Parlando si scherzava sulle speranze che il bimbo in arrivo non prendessie il naso di uno , gli occhi dell’altro ecc…
Per un’ attimo mi venne in mente quando più di di venti anni fa forse 22 , allora avevo non ricordo se 15 o 16 anni , in piena crisi ormonale ero totalmente cotto di mia Zia e adesso la vedo lì invecchiata anche lei davanti a me che si ride scherza come se niente fosse accaduto mai.
Ricordo che l’ interesse forte per lei fu come uno tsunami che mi prese in pieno.
In quel periodo si andava spesso in ferie insieme tra i miei genitori e i miei zii c’era un bel rapporto di amicizia, mia madre e mia zia (sorelle) sono originarie della Toscana, Follonica.
Un giorno una battuta sulle sue performance con mia zia mi fece eccitare in modo esplosivo, mi ero immaginato mia zia mentre era avvinghiata con mio zio nella loro camera e nella varie posizioni . Da lì ho cominciato a vedere mia zia in modo sempre più bramoso , mi masturbavo di continua pensando a tutte le situazioni che potevano crearsi , ero sicuro che la cosa non era del tutto passata inosservata un po’ da tutti, anche da lei.
Una Settimana prima di partire per le ferie con mia madre andai a trovare mia zia perché dovevano comprare delle cose per la casa in Toscana, io mi misi a guardare la Tv , quando venne mio padre a perndere mia madre io barbottavo perché volevo vedere la fine del film, mia zia disse a mia madre “lascialo qui tanto appena esce dal lavoro (mio Zio ) passiamo da voi e lo portiamo”.
Mia madre scese e andò via con mio padre.
Realizai che ero da solo con mia zia, avevo tutto il cervello che era come bombardato da emozioni incredibili, avrei voluto andare in cucina dov’era lei e abbracciarla da dierto , baciarla sul collo e poi limonarla, piegarla in avanti e leccarla ovuvunque e poi possederla… ma ero immobile seduto sul divano in sala, davanti alla tv a guardare un film, che se mi avessero spento il televisore davanti non me ne sarei neanche accorto.
Immobile li davanti a pensare a mia zia di là quando ad un certo punto venne e mi chiese se volevo qualcosa , frutta un pezzo di torta che aveva fatto , io le dissi di no ringraziandola pensando che sarebbe andata di nuovo in cucina , invece si sedette sul divano e si distese, i suoi piedi arrivavano quasi a toccarmi la gamba.
Nel distendersi disse che aveva un male pazzesco ai piedi che aveva camminato tutto il giorno ecc…, poi mi chiese com’era quel film , mentre glielo raccontavo vedevo le sue gambe che finivano in un vestito che arrivava sopra al ginocchio azzurro chiaro, era ranicchiata su un fianco e la testa sul cuscino del divano. Vedevo i suoi capelli sulla spalla, una parte del collo e del suo orecchino , il suo profilo, la bocca il naso, era una bella donna pensai che da giovane doveva essere stata veramente bella.
Finito di spiegarle il film cadde di nuovo il silenzio ero paralizzato, il mio cervello era un vulcano ingabbiato dalla paura, avevo i suoi piedi li vicino , provai con movimenti impercettibili aspostare la gamba (ero con i pantaloncini corti) a toccare i suoi piedi … fino a quando finalmente li tocccai .
Il contatto della mia pelle con i puoi piedini mi fece ancora più accellerare il cuore, ormai pompava sangue come un tamburo e in un'unica direzione , ebbi un’erezione pazzesca, dovevo spostate l’elatisco delle mutande perché mi dava un fastidio pazzesco ma non volevo perdere il contatto con i suoi piedi, mentre pensavo a tutto questo lei ad un certo punto spostò i piedi perdendo il contatto .
Mi aggiustati con molta calma le mutande cercando di non dare troppo nell’occhio, temevo si vedesse l’erezione che era al massimo del suo potenziale.
Ero deluso nel non sentire più il suo piede e cercavo di pensare su come avrei potuto di nuovo toccarlo ma era troppo ranicchiata e distante avrei dovuto spostarmi ma avrei dato troppo nell’occhio.
Dopo qualche minuto, mentre la mia depressione era alle stelle si allungò di nuovo e il piede finì proprio sulla mia gamba, mi sentivo il membro sotto il mento quanto sangie fu convogliato lì da l mio cuore che batteva talmente forte che avevo paura si sentisse .
Lei con la sua voce dolcissima di disse “ scusa Francesco (il mio nome) ma devo allungare la gamba ho come dei tiranervi , ti da fastidio?” senza aspettare neanche un secondo la mi bocca rispose “figurati zia , anzi se vuoi ti potrei fare anche un massaggio al piede sai la pianta ha tutta la mappatura del notro corpo … “ lei rispose “va bene ma fai piano”
Le mie mani cominciarono a massaggiarle il piede mentre i pieno silenzio guardavamo il film, per me era come se stessi avendo un rapporto fisico con lei , avrei voluto leccarmi le dita che massaggiavano i suoi piedi per sentire il suo odore , il suo sapore.
Con la coda dell’occhio cercavo di cogliere se si intravedevano le mutandine, quando il piede senza farlo apposta lo abbasi toccando così il mio membro in piena erezione, lei poco dopo con fare tranquillo spostò il piede e si accovacciò con i piedi di nuovo distanti .Poco dopo arrivò mio zio e mi riportarono a casa.
Una Settimana dopo partimmo per la Toscana, io sempre a masturbarmi quasi di continuo , sognando costantemente lei , il suo corpo la sua bocca ...
Per fortuna che al mare si passa parte della giornata in ammollo così mi raffreddavo un po’, e ognitanto riuscivo a pensare anche ad’altro.
Nelle prime ore del pomeriggio chi andava fare una penichella come mio padre e mio zio o chi leggeva come mia madre, mia zia andava a fare 2 passi nella pineta.
Passavano i giorni, al tezo giorno che eravamo lì quando finimmo di mangiare mio zio e mio padre decisero di andare a pescare, era dal giorno precedente che ne parlavano e mia madre andò a trovare una vecchia parente di lì, mia zia preferì rimanere lì.
Ci mettemmo a giocare a carte poi con le frecciette e decidemmo di far pagare delle penitenze quando si perdeva , io volevo farle fare delle penitenze come un bacio sulla bocca ma non ebbi il coraggio di proporlo così le penitenze furono chi metteva sul il caffè o sparecchiava la tavola.
Dopo ci coricammo un po’ sul letto la camera dei miei zii era con il televisore, lei mi disse che se non avevo sonno potevo guardare la tv menre lei si coricava un po’ , se avessi tenuto il volume un po’ basso non le dava fastidio anzi .
Così mentre guardavo la tv lei era coricata vicino a me, non so cosa mi prese , ma dopo un po’ mi avvicinai a lei e distedi il mio corpo affianco al suo , sentivo il suo odore , con la mano le accarezzavo i capelli, poi piano piano mi coricai al contrario e con i suoi piedi vicino alla bocca cominciai a baciarli con molta prudenza fino al leccarli. Con una mano le sfioravo il ginocchio salendo sulla coscia e le mani s’infilarono all’interno del suo vestitino doposole.
Lei era un po’ assonnata forse credeva fossi mio zio e si lasciava fare anzi allagò leggermente le gambe e mosse lentamente i suoi piedi sul mio viso , cominciai a leccarla tutta e salivo su fino ad arrivare alla suo interno coscia, sentivo il suo profumo sempre più intenso , quando lei di colpo si tirò su e dissse in tono deciso “Francesco!!! …” io non capivo più nulla mi tirai su anch’io e le misi la lingua in bocca e con il mio peso la feci ricoricare.
Lei fece un minimo di resistenza ma la lingua che vaevo nella sua bocca continiuava ad essere attaccata con la sua.
Con foga infilai la mano nel suo costume ma causa inesperienza e troppa foga cercando il suo sesso sentii che le feci male e lei si girò verso il letto dandomi la schiema .
Io sollevai il vestitino doposole e tirai giù un po’ il costume e feci passare la llingua in mezzo al suo culetto , lei si dimenò per un secondo ma poi sentivo che le piaceva fino ad arrivare al suo buchetto nero, un ano bellissimo e con la lingua cercai di penetrare
Di colpo sentti l’arrivo di qualcuno , come un fulmine andai in bagno e dopo un po’ sentii dal bagno che mia madre parlava con mia zia.
Parlavano della parente che mia madre andò a fare visita eniente più.
La giornata passò e io a volte non riuscivo a capire se era tutto un sogno o era successo davvero, guardavo mia zia e il suo comportamento con gli altri e con mera del tutto naturale e identico a prima.
Il giorrno dopo mentre mangievamo avevo mia zia seduta davanti e provai ad avvicinare i miei piedi ai suoi e al contatto lei non li spostava, allora mi feci più temerario e allungai il piede in mezzo alle sue cosce e lei lo lasciò per qualche secondo poi lo spostò e si alzò per sparecchiare.
Andai di sopra in bagno avevo bisogno di farmi una gran sega, mentre mi sedevo sulla tazza con il membro in mano , mia zia bussò alla porta, mi disse se poteva entrare per un attimo . che faceva in fretta, mi alzai e andai ad parire la porta lei entrò , mi chiese cosa stessi facendo le risposi nulla, lei guardò il mio membro , poi mi guardò negli occhi e mi tirò uno schiaffo e mi disse di piantarla.
Ero completamente spiazzato e deluso nonso neanch’io se stavo per piangere e chiederle scusa o gridare , gli occhi mi vennero luci e mi scendavano delle lacrime , eli mi guardò negli occhi con ancora la mano pronta a colpire quando di colpo mi prese la testa e mi baciò con passione e m’infilò la lingua in bocca poi si spogliò e mi tirò giù il costume anche a me e mi disse , non capiterà mai più sarà la pria e ultima volta, guai a te se dopo questo farai ancora il cretino con me.
Era in piedi e mise una peide sul bordo della vasca da bagno e mi dise di inginocchiarmi e di leccarla li mentre con le mani apriva le labbra della sua figa, la leccai intenzsamente e lei dopo cominciò e irrorarmi la bocca con il suo liquido , un sapore fantastico poi mi tisò su e mi limonò mi disse di seremi sull sgabello e lei si sedette sul mio menbro mentre mi cavalcava con andatura forte mi abbracciò e mi limonava venni in un’esplosione pazzesca lei si alzò mi prese la testa l’avvicinò alla sua figa e mi disse di leccarle la patata, leccai fino a farla venire mentre nella mia bocca avevo sia il mio liquido che il suo.
Da allora niente più …

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