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mercoledì 1 febbraio 2012

Al cinema...

Quella sera ero veramente deciso,non avevo mai provato ma l'eccitazione era veramente tanta.
Quasi per curiosità qualche giorno prima non sapendo cosa fare avevo indossato per la prima volta degli indumenti femminili.Consistevano in uno stivaletto sotto ginocchio nero con tacco da 10,calze a rete con giarrettiera,mini rigorosamente senza mutandine camicetta nera e regiseno.Il tutto condito con una parrucca mora a cui feci due lunghi codini.
Quando mi specchiai rimasi senza fiato nel vedere la mia immagine riflessa,non potevo essere io,così sorprendentemente femminile.Non riuscivo a credere ai miei occhi.
Ero eccitato anzi da quel momento eccitata visto che si trattava della mia parte nascosta che finalmente era uscita allo scoperto.
Mi feci delle foto e le pubblicai su un sito a tema.
Non riuscivo a credere alle 100 visite + 10 messaggi giornalieri di complimenti.
Non non potevo farlo ma era più forte di me pensai: ...e se uscissi in pubblico vestita così!
Il solo pensiero mi aveva azzerato la salivazione,però ero troppo curiosa ed eccitata.
Decisi di portarmi l'abbigliamento in uno zaino e solo se avessi avuto il coraggio mi sarei cambiata.
Dove andare però,i parchi o parcheggi mi sembravano troppo azzardati come prima uscita in pubblico quindi optai per un cinema a luci rosse.
Entrai da tranquillo spettatore maschio munito di zainetto,feci una breve perlustazione in sala e notai che per essere una serata infrasettimanale c'era più movimento del solito per fortuna.
Quindi andai al bagno mi chiusi dentro e steso sul pavimento un quotidiano aperto mi ci cambiai sopra in 5/6 minuti.
Ora l'abbigiamento era uguale a quello descritto sopra ma ci aggiunsi un collare con anello per farmi identificare come slave e un paio di grandi occhiali da sole soft.
Feci un gran respiro e quando uscii un vecchio signore che mi aveva visto entrare rimase incredulo.
Entrai in sala,sentii da subito tutti gli occhi su di me,mi sentivo un pò a disagio ma ero tremendamente eccitata.
Mi misi in piedi contro la parete dietro gli ultimi sedili aspettando di abbituare la vista perchè con gli occhiali non ci vedevo praticamente quasi nulla.
Passaro circa 2 minuti quando senza aver ancora messo a fuoco la sala sentii accarezzarmi la coscia destra,subito dopo da sinistra un'altra mano senza troppi prelimininari era già passata a palpeggiarmi il sedere cercando di trovare il buchetto che era agevolato dal fatto che non portavo le mutandine.
Avevo il cuore a mille e su quegli scomodi tacchi mi tremavano anche le gambe.
Quando cominciai a vedere anche se non distintamente,notai un gran numero di persone interessate alla mia presenza.
Uno mi prese la mano e mi invitò a fargli una bella sega,un'altro di una certa età si avvicinò alla mia guancia da prima cominciò ad annusarla per poi leccarla e infine mi cacciò la sua lingua in bocca.
Intanto il mio culetto era conteso da 2 individui che giocavano a chi infilava il dito più in profondità,io chiusi gli occhi e lasciai fare sentendo altre mani palparmi sotto il regiseno e sulla pancia.
Ero in perfetta balia del branco ,un branco composto ma molto arrapato quando staccatomi dalla bocca di quel vecchio porco una mano premette sulla testa per farmi segno di inginocchiarmi.Ero in extasi.
Ora ero in ginocchio e tutto intorno a me uomini di tutte le età che in modo composto aspettavano che glieio prendessi in bocca,anche i più timidi che prima si erano limitati a masturbarsi nel vedermi pretendevano un bel bocchino.
Così con un cazzo in bocca ed uno in ogni mano cominciai a fare quello per cui ero venuta a cinema(La Troia).
Cominciai a sentire la prima iaculazione sulla spalla dove cominciai spalmarmela per bene ma in breve tempo fu una pioggia interminabile di sperma sul viso dove solo gli occhiali ora mi riparavano gli occhi.
Sul più bello finì il primo tempo quando si accesero le luci in sala,la gente frettolosamente si ricompose quando rimasi ancora in ginocchio sotto gli occhi di tutti con la sborra che mi colava del naso dal mento.
Che vergogna pensai,presi un fazzoletto di carta per asciugarmi ma ce ne vollero 4.
Mi ricomposi, tornai in bagno il più presto possibile per cambiarmi e sparire.
All'uscita dalla sala in parte mi seguirono in bagno e prima di entrare per cambiarmi fui travolta da una marea di complimenti sinceri e mi fecero inoltre prometettere di ritornare.

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