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venerdì 2 dicembre 2011

Sogni...

Un ragazzo occhialuto e impacciato camminava in un antro buio e solitario.

    Il ragazzo di nome Emilio non sapeva bene come mai si trovasse in luogo così buio e soprattutto non riuscisse a vedere la fine del corridoio, egli continuava ad avanzare con timore sperando di arrivare presto alla fine.

    Dopo breve tempo il giovane Emilio si ritrovò in una stanzetta piccola e scura, la luce filtrava con difficoltà dalle finestre scure e sul tavolo vi erano degli strumenti molto strani.

    Stetoscopi, amuleti indiani, Pinzette ecc...

    Emilio guardava con attenzione la stanza notando che una persona era seduta col capo chino sulla sedia vicino al camino.

    La figura era elegante e immobile e rigirava tra le mani una macchina fotografica antica, Emilio pensava fosse un uomo ma quando ella alzò lo sguardo vide che era una ragazza dal viso dolce e leggiadro avvolta in un camice scuro che risaltava i suoi capelli chiari come il latte e gli occhi come gli oceani.

    -chi sei? Come mai sei qui?

    Emilio rimase paralizzato dalla sua domanda fissandola muto.

    -ah ma certi tu non lo sai! sembri uno che si è perso in un sogno.

    Sogni, perso? Ma come parlava questa ragazza ma soprattutto come era vestita.

    La ragazza aveva dei guanti strani che riproponevano le giunture scheletriche delle sue mani invece il camice le arrivava sopra il ginocchio nascondendo le sue forme. 

    - non parli? O sei muto?

    - no non sono muto, sono solo disorientato - fece lui timido

    La ragazza lo guardava altezzosa seduta sulla sedia di velluto, lui invece non si sentiva a suo agio qui con quella ragazza bella e misteriosa.

    - come posso uscire da qui? Tu lo sai?

    La ragazza lo guardò con disincanto.

    - io sono un alchimista non uno psicologo dunque hai sbagliato a chi porre domanda mio caro

    Emilio triste si avvicinò a lei.

    - come faccio ad uscire da qui? Ti prego dimmelo.

    La ragazza lo guardò con interesse, alzandosi dal suo trono

    -seguimi ragazzo

    La ragazza condusse Emilio in un corridoio lungo e stretto che dava in una camera da letto nuziale dove vi era un letto ben fatto avvolto in delle coperte grigie.

    Emilio si sentiva quasi bene in quell'atmosfera così cupa e poco caotica, egli si sentiva tranquillo quasi in pace con sè stesso .

    -spogliati

    Emilio guardò la ragazza che gli piegata si slacciava gli anfibi neri mostrando la sua pelle di luna al buio.

    - cosa cosa? spogliarmi e perché. Mai?

    Emilio era tutto rosso in viso alla vista dei seni pieni e sodo della ragazza, il suo corpo era quasi un 'opera d'arte una sorta di statua in marmo che risplende alla luce.
- su spogliati ragazzo

Emilio si tolse la maglietta con un Po di imbarazzo, in fondo non si era mai mostrato nudo a nessuno, nemmeno ai suoi amici adesso figuriamoci davanti una ragazza.

-vieni da me

La ragazza si era distesa supina sul letto accarezzandosi le labbra della figa, sorridendo con occhi lucenti come smeraldi.

- cosa vuoi che faccia?-

Fece Emilio timidamente con il cazzo in tiro dall'emozione, gli tremavano le gambe alla vista di quel corpo così bello e carnoso .

-sai, non faccio l'amore da tempo immemore, ciò che ti chiedo e di farmi felice.

Emilio annuii con entusiasmo ed incomincio a toccare i seni della giovane , poi decise di passare all'esplorazione arrivando a posare gli occhi sulla sua figa depilata, aveva delle labbra gonfie e rosee che sembravano invitarlo a baciarlo.

- le puoi baciare se vuoi - fece lei ammiccando

Lui si avvicinò alle labbra e le incomincio a leccare come un ossesso, Emilio non aveva mai fatto l'amore con nessuno dunque lui seguii i suoi istinti repressi.

La ragazza gradiva il trattamento del ragazzo mugolando come una cagna in calore.

Ad un tratto stoppo la testa del ragazzo tra le sue cosce, Emilioche non ragionava molto respiro profondamente quel bellissimo profumo di donna.

La ragazza gli bacio piano le labbra e poi con gran maestria si impalò sul cazzo svettante del ragazzo.

Ella cavalcò con forza su di lui, urlando e dimenandosi come mai aveva Emilio visto fare a d'una donna eccitata.

I due arrivarono assieme all'orgasmo grugnendo come due animali.



Quando Emilio si svegliò, si rese conto che era solo tutto un sogno ma che nonostante tutto era venuto tra le lenzuola.

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