E' quasi sera, sono in macchina verso casa ed ecco lo squillo del cellulare. -cazzo dovevo spegnerlo- dico ad alta voce, però rispondo.
Mia madre mi chiede se posso passare al super per farle la spesa, mi dice che lei non ha potuto e tutte le solite cose. -okkei, rispondo incazzato,dammi la lista- mi accosto e scrivo tutto. -Basta così mamma, oppure ti compro tutto il super?- lei con una vocina malinconica risponde -beh, se non vuoi lascia perdere, ma se vai mamma ti fa una bella sorpresa-
Passo al super, faccio la spesa e mi dirigo a casa.
-Eccomi!- grido aprendo la porta di casa ,ma non sento nessuna risposta.
Entro in cucina per posare la spesa e sento lo scrosciare della doccia nella stanza da bagno. Mi avvicino piano. Non so nemmeno io il perchè ma guardo dal buco della serratura.
Si vede poco, ma quel poco basta per farmi eccitare a tal punto, che con la mano mi massaggio la patta. La mamma è uscita dalla doccia e si sta asciugando le gambe, parte dai piedi e poi su, l'inguine la pancia, che per l'età non è nemmeno esagerata, poi i suoi magnifici seni, grossi, opulenti. Mamma poi prende un flaconcino di olio e comincia a spalmarselo con molta pazienza, insistendo sempre sui seni, e nell'interno coscia. Mi scosto dalla porta del bagno e vado in cucina, comincio a sistemare la spesa.
Dopo pochi minuti lei mi raggiunge - ooohh ciao Roby, non ti ho sentito entrare, è tanto che sei qui?-. Senza staccarle gli occhi di dosso, come un automa rispondo -no mamma, sono appena rientrato-
Lei indossa un accappatoio corto, legato alla vita e molto scollato, insomma il solito accappatoio di sempre, solo che io non ci avevo mai fatto caso prima di oggi. Lo sguardo casca sempre lì, in mezzo ai suoi seni, e lei se ne accorge. Si dirige verso la dispensa, sale sulla sedia e mi chiede di passarle lo scatolame
-Senti Roby, aiuta mamma, passami le scatolette- così dicendo sale sulla sedia e io le passo lo scatolame. Lei non è molto alta ed essendo sulla sedia ho praticamente il volto all'altezza del suo inguine. Lei lo nota e fa in modo muovendosi sulla punta dei piedi, di fare allargare un pochino lo spacco dell'accappatoio, affinchè possa vedere la sua figa. Ma quei movimenti hanno scomposto tutto l'accappatoio, che ormai si è quasi aperto.
Scende dalla sedia, ma senza ricomporsi. Ormai l'accappatoio non la copre più, e lei lo sa, infatti con aria stupita mi guarda e mi dice -cosa c'è da guardare, non hai mai visto la mamma in accappatoio?- allora io timidamente rispondo:
-si mamma, ma l'accappatoio in questione era chiuso, non come adesso che mi stai facendo vedere le tue "bellissime" tette-; lei finge risentimento dalle mie parole e si copre velocemente con le mani, però senza convinzione lasciando sempre uno spiraglio per poter guardare.
-ma come parli alla mamma, screanzato, se ci fosse tuo padre, te li darebbe lui due schiaffi, altro che "belle tette"-; qualche attimo di silenzio fra noi, poi prendo il coraggio a due mani e mi avvicino a lei, appoggio una mano sul suo fianco e avvicino il mio viso al suo, appoggio la mia guancia alla sua e la sfioro con le labbra dandole un bacino.
-scusa mamma, ma hai lo stesso due tette magnifiche- poi l'abbraccio e cerco di baciarla sulla bocca.
Lei si oppone, cerca di divincolarsi dalla stretta,ma quando sente la mia bocca sulla sua, la spalanca alla pressione della mia lingua.
Quello è il segnale, ed in quel momento accade tutto.
Lei mi abbraccia e freneticamente cerca di sbottonarmi la camicia, me la strappa quasi, cercando di togliermela. Una mano corre subito alla patta dei calzoni e mi slaccia la cintura, poi il bottone infine con due mani mi cala i calzoni.
Poi si stacca da me, mi osserva con la camicia mezza strappata ed i calzoni a mezza gamba.
-ti avevo detto che ti avrei fatto una bella sorpresa Roby, amore di mamma- poi si inginocchia e finisce l'opera di svestirmi.
Mi cala i calzoni ed osserva il mio cazzo duro sotto lo slip, non è da porno divo, ma si difende bene, lei lo accarezza a lungo sopra allo slip, poi con i denti ne afferra l'elastico e lo tira giù, finchè il cazzo schizza fuori come una molla. Lei lo osserva, con la mano lo accarezza piano segandomi fino alla radice, poi lo titilla a colpi di lingua sulla cappella paonazza ed infine lo ingoia tutto, strofinando il naso sui peli del pube. Sento la sua gola coccolare la mia cappella e le sue guance succhiare l'asta nodosa. Dagli angoli delle sue labbra vedo colare rivoli di saliva mista al mio seme, che lei si spalma sulle magnifiche tette.
Si alza in piedi, tenedomi stretto il cazzo alla base, poi si toglie l'accappatoio ormai abbondantemente aperto e lo fa cadere ai suoi piedi, lo stesso faccio io liberandomi dagli ultimi indumenti.
Siamo nudi, uno di fronte all'altra,lei prende l'iniziativa. Allunga la sua mano verso di me, io la prendo senza dire una parola. Ci dirigiamo verso la sua camera da letto, con quel lettone che per anni ha ospitato il mio sogno inconfessabile, mamma.
Entriamo e subito lei si sdraia sul letto, allarga leggermente le gambe e finalmente riesco a vedere bene la sua figa, quasi totalmente depilata, con solo una leggera strisciolina di peli, come ad indicarne l'ingresso. Con le mani si massaggia le tette e me le offre da succhiare, mentre lei stessa si mordicchia i capezzoli duri. Mi stendo sul letto ,le sollevo il bacino e comincio a leccarla , giocando e mordicchiando il suo bottoncino. Poi infilo due dita che scivolano dentro come risucchiate e sento lei ansimare.
-aaaa dai Roby, chiava la mammaaa-
detto fatto, appoggio il mio cazzo alla sua fighetta ed entro in un sol colpo tutto dentro, fino alla radice.
-si daiii... goooodooo- la mamma mi sussurra all'orecchio, ficcandomi le unghie delle mani nella schiena cercando di farsi penetrare più profondamente.
-Dai Roby, chiavami, spaccaaaaaammiiii-
Continuo incessante a pomparla, abbracciandola. Poi mi sollevo sulle braccia e la gurado in viso mentre gode, è bellissima. Ha la faccia stravolta, è spettinata e muove la lingua freneticamente sulle labbra. Mi tira a se, e mi bacia con passione, le nostre lingue si intrecciano a diventare una sola. Stò per raggiungere l'orgasmo e desidero da sempre riempirle quelle magnifiche tette. Mi stacco da lei e le salgo cavalcioni sul ventre, mentre con le sue tettone mi massaggio il cazzo, lei capisce e mi aiuta,apre la bocca tirando fuori la lingua.Vuole bere tutto. Do ancora un colpo di reni e finalmente schizzo prepotentemente tutto il mio seme caldo nella sua bocca e sulle sue tette.
Lei ingorda lecca tutto, si attacca al cazzo succhiando come meglio può le ultime goccie.
Mi alzo e la osservo, lei stà spalmandosi tutto sul corpo come se fosse una crema di bellezza e mi dice - cosa credevi Roby, che non mi fossi accorta che mi spiavi dalla serratura? così ho pensato di farti andare su di giri e credo di esserci riuscita bene... che ne dici?-
resto attonito ad osservarla e poi balbetto: -ma..ma..mamma, allora sapevi di piacermi da sempre... e la cosa ti eccitava?- lei mi risponde sorridendomi: -non mi eccitava, ma mi rendeva orgogliosa, orgogliosa di essere l'oggetto del desiderio di un uomo giovane e fresco come mio figlio. Sai quante volte ti ho spiato mentre ti toccavi guardando le mie foto in costume? e sapevo anche che avevi fatto anche delle copie delle mie foto in toppless, le nascondi nel secondo cassetto, insieme ai tuoi dvd diciamo "privati" maialino. Così ho preso al volo l'occasione e finalmente...-
Non finisce la frase, si alza e si avvicina, mi accarezza sulla guancia e mi dice -vado a lavarmi, che se arriva tuo padre e ci vede così, minimo ci ammazza- mi bacia e se ne va.
Io esco dalla stanza e me ne vado in camera, stanotte sono certo che la sognerò, e magari domani... chissà?!?

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