Sono Jessica (nome di fantasia), una ragazzina acqua e sapone vecchia maniera, poco trucco e pelle liscia (avevo 16 anni allora) ed anche se la mia corporatura è minuta. sono alta 1,61, le curve sono ben proporzionate, gambe magre, braccia sottili, seno prosperoso in proporzione al fisico, 2 belle tette, terza a melone con 2 aureole rossastre e un po troppo grosse, cosi come i capezzoloni: me ne vergogniavo un po quando ero in intimità, sembrano stonare le mammelle con il resto del seno.
Da giovanissima ho sempre amato variare pettinatura, allora (a 16 anni) caschetto naturale. sono mora, corpo nero come il carbone 6 mesi l'anno, poiche la pelle da olivastra diventa facilmente piu scura durante l'estate. sono figlia unica, fidanzata con Marco (24 anni) da 1 anno (allora); non è il classico figo ma ha un non so che di magnetico che attira a se le
donne: fisico asciutto, voglia di lavorare zero ma molto vivace ed intelligente e per questo sempre occupato, 1,84 biondo, occhi castani. stiamo bene insieme anche se il sesso è
davvero isnipido, a parte l'eccitazione dei primi periodi.
Quando facciamo l'amore ormai penso sempre piu a situazioni differenti e spesso a Claudio suo fratello minore, 17 anni, feeling eccezionale con me; lo conosco bene perche frequentiamo la stessa scuola, questo mi ha sempre fatto pensare di essermi fidanzata con il ragazzo sbagliato. ridiamo spesso quando siamo insieme, non ne sono innammorata ma il fatto di frenare sempre di piu il mio istinto e la mia attrazione mi ha sempre inconsciamente avvicinato di piu a Lui.
Mi sono sempre vergogniata a mostrarmi nuda, credevo di essere poco piacevole anche se le avances non mi sono mai mancate. Marco quando mi scopa mi fa sentire bene e desiderata,( non tolgo il reggiseno anche se lui uno mi scopre spessouna tetta palpandola) ma solo nei preliminari; li fa durare, anche se mi bacia le cosce e il clitoride senza pero affondare o leccare come vorrei. ne abbiamo parlato (facendomi un pò di coraggio) mandandogli messaggi tra le rige ma lui niente, dice che non so cosa sia ancora fare sesso.
Quando invece io glielo succhio mi accarezza, anche se vorrei spingesse forte la testa ed è sin troppo gentile quando mi apre le cosce ed infila delicatamente il suo pene dentro la
mia cosina, mi allarga piano avvolgendomi interamente di piacere... ma è altro di cui in quei momenti ho bisogno e poi una volta dentro spinge una ventina di volte per poi contorcersi
ed irigidirsi dopo si e no 1 o 2 minuti, spruzza dentro, mi bacia e stop; la maggior parte delle volte mi ritrovo a masturbarmi con la sua crema dentro mentre vado in bagno a lavarmi, infilo 2 o 3 dita quando resto con le coscette aperte sul bide con l'acqua corrente e le giro, spingo con forza, cambio mano, cosi che possa succhiare quella sporca del nostro liquido; penso a cose sconce mentre lo faccio e godo dopo pochi minuti spingendo rapidamente a fondo toccando l'utero abbassato.
Era Agosto quando compii 17 anni, sola con le mie amiche a godermi una serata da sballo, pizza, discoteca e poi alle 4 a casa di Marco,c hi con i propi ragazzi che le raggiungevano, chi sole. era la serata perfetta, un po alticce, mal di testa e voglia di levarmi quegli stivaletti con tacchetto ormai fastidiosi e voglia di rilassarmi, vestito sopra le ginocchia, bianco con cintura nera, leggermente scollato e il collo coperto da un foulard di seta, quella sera rossetto rosso e mascara, era la mia serata, un po di nausea accompagniava la mia leggera emicrania.
Qualche risata, pochi rumori a parte qualche lingua indaffarata a ticchettare la bocca del partner o qualche bisbiglio nonche musica in sottofondo finalmente soft e non piu martellante.
Cio che accadde da li a poche ore fu la fine del mio rapporto con Marco,passai pochi attimi di panico e pensieri violenti prima di trovare da li a pochi giorni il paradiso.
Cercavo Marco, volevo improvvisamente scopare, nonostante la stanchezza mandando via tutti il prima possibile, non volevo far vedere alle mie amiche che avevo voglia di muovermi come facevano loro; feci presto a trovarlo, infilato in cucina a lavare i bicchieri di chi aveva finito di bere, lo abbracciai, volevo le sue coccole, credevo di essere innammorata ma cosi non era, lui si gira e mi stampa un bacio, lo sentivo diverso e svogliato, sudava e sembrava assente, trovai il coraggio di pronunciare: "Dai facciamolo qui in cucina, ma mandiamo via tutti prima,voglio un bel ricordo del mio compleanno"
Lui non rispose, mi prese per mano e mi porto su in camera
-"No che fai?" con voce tremolante ma per la prima volta ecciatata davvero, ero gia lubrificata, sentivo pizzicotti di piacere pulsanti sul ventre e sulla mia cosina, eravamo li ad un passo dal letto dei suoi genitori, mi spinse sul letto e con rapidita alzo facilmente il mio vestito, pulsavo gia di piacere, ero sicuramente rossa in viso paonazza, la vergognia e la paura di essere beccati mi spingeva ancor piu tra le sue braccia. sfilo rapidamente le mutandine che rimasero ancorate alle mie caviglie, rimasi con nudi solo il ventre e le gambe.
lo aspettavo, lo volevo, avevo i capezzoloni duri, mi facevano male, aspettavo che entrasse ma invece non lo fece; venne sopra di me a cavalcioni, all'altezza delle tette, porto una mano dietro la sua schiena infilandosi agevolmente dentro di me, la sotto e con l'altra si sbottono il pantalone e svetto il cazzo duro per aria, sentivo l'odore,acido e nauseante,ebbi un momento in cui trattenni il respiro per non rovinare tutto, mi ritrovavo a roteare incvolontariamente il bacino per il piacere che involontariamente il mio corpo provava quando lui si avvicino di piu e con l'altra mano spinse la mia testa verso di se.
Sentivo un dolore leggero al collo, ero scomoda e non feci in tempo a pensare e a realizzare che mi vidi la sua cappella bussare le labbra.
Ero scioccata, non volevo cosi oggi, avevo voglia di fare l'amore non di realizzare i miei sogni sussurrati a lui ma mai realizzati e di essere coccolata; invece Lui entro in bocca che Io apri istintivamente senza opporre resistenza arrivando alla gola in un attimo, sembrava volesse raggiungermi lo stomaco. non avevo il coraggio di fare nulla ma sentivo accrescere in me una vogliosità indescrivibile, lo avevo in gola,narici spalancate e Marco che profanava con decisione, faticavo, mi muovevo di poco,non
potevo, mi teneva la nuca, si contorse e venne in pochi attimi (soffocavo), mentre sfilava il cazzo,ingoiai comunque il primo copioso getto perche usci troppo tardi dalla gola, spruzzò
in faccia lentamente gli altri getti,ormai con poca pressione, mi colpi un occhio e poi mi sporco il collo sfilato dal foulard a causa dei movimenti bruschi.
Intanto l'altra mano aveva gia finito di masturbarmi li sotto.
Si scostò baciandomi la pancia ed io fini la mia serata in quel modo.
Arrivai a casa quella sera felice comunque perche mi ero eccitata all'inverosimile ma non ero affatto contenta di come mi aveva usata ma il vero schok lo ebbi poche ore dopo; intanto a letto nuda sotto le lenzuola fini per l'addormentarmi con la manina rilassata sopra la mia patatina torturata prima per una decina di minuti prima di addormentarsi con me dinuovo chiusa e asciutta.
Meta mattinata, dormito si e no un paio di ore, ricevo una telefonata, mia Mamma mi passa la cornetta ed ebbi il cuore fermo in gola: era Tatiana, coetanea di Marco che confessò il suo
amore per marco e mi fece capire di aver avuto una relazione con Lui. mi crollò il mondo addosso, ero stata la ruota di scorta, ero il sesso veloce invece di una sega al volo, le
scopate non erano con me, quelle vere... tralascio le parole che mi vennero fuori dopo.
Non piansi, stranamente, non ero furibonda, a parte lo schock iniziale mi ritrovai ad essermi tolta un gran peso di dosso e decisi con
il consiglio della mia migliore amica di vendicarmi da li a poco tempo anche se le lacrime dei giorni sucessivi non tardarono ad arrivare.
Claudio era fidanzato e non volevo avvicinarmi a Lui e poi non sapevo minimamente cosa avrebbe fatto, di sicuro non ero una grande
seduttrice e poi non avrei voluto rovinare nulla; abbandonai l'idea di Claudio e provai ad immaginarmi con un suo amico (di Marco) ma sapevo che non avrei avuto il coraggio
e poi chissa cosa avrebbero pensato di me, rischiavo di fare una cazzata.
Tante parole ed intenzioni svanite, lasciai Marco, finse opposizione, non nego ma si mise a piangere, non provavo nulla, per me era una storia chiusa anche se mi confessò amore non gli credevo anche perchè pur avendo 17 anni non ero piu una bambina.
Erano passati 3 giorni ormai, le vacanze erano agli sgoccioli, ero pronta a ripetere il quarto anno del classico, interessata sempre piu a fare nuove conoscenze.
Marco iniziava a tempestarmi di telefonate e veniva sempre piu spesso sotto casa mia, diventava una ossessione e sinceramente nel profondo questo mi piaceva
e non poco, veniva fuori una parte di me sadica.
Riusci a convincermi ad andare a casa sua a chiarire, sentii tutte le sue parole e le facevo scivolare via come se niente fosse,quel giorno c'erano tutti a casa sua, anche le sue sorelle
maggiori e Claudio che era l'ultimo ad arrivare; avvenne tutto naturalmente.
Rimasi in famiglia nel salone in mezzo a dei loro amici, tutti incuranti della mia presenza,a parte sua mamma che mi regalava tenere attenzioni e alle sue sorelle che talvolta
fingevano interesse nei miei confronti.
Mi fermai a pranzo, non potevo rifiutare e poi avevo voglia di scambiare delle perole con Claudio,per tutto il pranzo a parte qualche sorriso parve non accorgersi di me, Marco era
nervoso ma cercava di non darlo a vedere.
Erano le 13.57, stampato l'orario dell'orologio appeso al muro nella mia memoria, pronta ad andare, salutai e dissi di voler tornare a casa quando Claudio si alzo e mi prego di restare,
ero in estasi, abbandonata l'idea iniziale di essere ancora sua complice ecco che tornai ad essere felice, sentivo una sensazione strana,non ero innammorata di Lui ma mi attraeva in
modo insopportabile, sapevo che non avrei mai fatto sesso con Lui ma volevo sognare e provare ancora complicità.
Gli dissi: "No ma devo andare" poco convinta e con una espressione un po falsa stampata nel viso, sapevo che non mi avrebbe abbandonata.
"Dai vieni di la che ti faccio vedere il mio nuovo pc Amiga"; nessuno parve accorgersi di nulla di cio che provavo (perche avrebbero dovuto), ero solo Io che stavo entrando in camera di Claudio con i miei pensieri confusi; e Marco indifferente e contento, forse perche restavo ancora li a conversare amichevolmente e in modo complice.
Lungo il breve tragitto Claudio esprimeva concetti e parlava incessantemente, non ricordo la minima parola, pensavo ad altro, so solo che quando entrai nella sua stanza lui mi prese il
braccio (per la prima volta) in modo confidenziale e mi porto sul suo letto invitandomi a sedere, ero vicina al pc, lui si sedete sulla sedia vuota e invece di accenderlo si voltò verso di me.
-:"Allora dimmi un po che è successo?" con un sorriso malizioso.
_"Nulla, che dici? Di che parli?"- viso un po beota ed espressione buffa in volto; ecco ero dinuovo rossa (pensai per un attimo alla mia posizione pornografica con Marco ma non era
a quello naturalmente a cui lui pensava)
-"Lo so che vi siete lasciati, mi spiace perche eravate una bella coppia"
-"Gia peccato che si scopa una altra" (ebbi a dire senza pensarci su, nemmeno con la mia migliore amica avrei risposto cosi ma con Lui si, non capii il perche ma non mi vergogniai)
-"E Tu che fai ora? Non vorresti fargliela pagare?"
-"No!" Risposi con un gesto di stizza, in 2 parole aveva detto tutto e il contrario di tutto.
-"Pecato perche una cosi bella ragazza non può lasciare che uno stupido come lui la umingli in questo modo, vero bimba" (con un sorriso che parve anticipare ciò che avrei fatto,
Mi sentii bene, volevo continuare in quel modo, il feeling che avevo con Claudio era unico, riuscivo a dirgli qualsiasi cosa anche se forse me ne sarei potuta pentire un giorno, ma non
mi interessava, ero istintiva).
Afferra senza motivo la mia mano mentre parla, io la scosto di poco, sento un piacere unico e mai provato prima( che invade il mio cervello) al contatto, indescrivibile, inizio a sudare
un pò e me ne vergogno ma lui non molla lapresa decisa ma non nervosa e la riprende: "Jessica se solo Io sapessi cosa c'è nella tua testolina, saprei cosa fare ora... mi piaci davvero tanto"
Non dissi nulla, abbassai lo sguardo ed ebbi per una volta soltanto da li a poco paura e il desiderio di alzarmi ed andare, e lo avrei fatto se Claudio non avesse osato... stavamo andando oltre ed entrambi lo sentivamo.
Le labbra calde ed umide si chiusero sopra la mia palpebra, un bacio tenero e avvolgente che prosegui sulle guance e poi sulla bocca che tenni ciusa ma morbida.
Non pensavo piu a nulla ormai, ricordo solo sensazioni ed emozioni del momento, non ho percepito il tempo che passava ma tutto accadde perche pareva scritto da un copione.
Schiusi le labbra e lui pote entrare delicatamente dentro con la lingua, mi senti svenire ed accompagniai il suo bacio in modo passionale e in modo sempre piu audace, si sentivano solo i rumori dei respiri e delle melodie del nostro bacio, le teste si muovevano con forza, la mia mano pareva andare nella direzione piu ovvia, la sua nuca;cosi da confermare la mia voglia sempre piu accesa.
Mi appoggio con l'altra dietro al letto per contrastare i movimenti del momento, Claudio è in ginocchio ed ora soffre un po,sento la sua mano sui mie pantaloncini corti accarezzarmi
da fuori la coscia, se non si ferma io sento che vado avanti, credevo ancora che ci saremmo fermati li e che forse avremmo poi in altri momenti fatto qualcosa o forse no, sarebbe
rimasto un bel momento, indimenticabile.
Vado avanti con il cuore che palpita piu per l'eccitazione che per la paura,ogni tanto apro un occhio e sbircio la porta, di Marco non mi interessa in quel momento ma degli altri si..
Prova ad insinuare ora una mano tra l'orlo del pantaloncino e la coscia, non rimane piu solo fuori ma entra piano agevolmente e sento il calore della sua pelle appiccicarsi alla mia, vede che non lo contrasto, si stacca per pochi istanti dalle mie labbra e mi bacia a caso, il viso, il collo e poi mi appoggia l'altra mano all'altezza del seno e mi invita delicatamente
a sdraiarmi, lo faccio e fisso il lampadario sperando che nessuno entri ma il mio corpo sta gia iniziando a prepararsi all'amplesso.
Non diciamo nulla, lui sbottona il mio pantaloncino e lo sfila senza che io lo guardi, con i mivimenti delle gambe lo aggevolo ma resto fissata al lampadario.
Resto solo con le mutandine che sento gia umide, chiudo gli occhi perche un pizzico di pudore mi avvolgre per un istante.
Sento Claudio mi solleva la magliettina fin sotto il seno e comincia a leccarmi da li in giu fino ad arrivare all'altezza del fiocco della mutandina rosa ma improvvisamente si allontana.
Non so che fare, forse ci ha ripensato (penso Io) e invece no, si avvicina alla porta ma non mi tranquillizzo, porta chiusa equivale comunque a qualcosa... se qualcuno entra.
Mi sollevo leggermente e distolgo lo sguardo dal soffitto quando vedo Claudio ormai completamente nudo che si avvicina a me e non mi da il tempo di fare nulla, il cuore mi pulsa in gola, sembra esplodere.
Mi si avvicina di lato, sento la sua cappella sporcarmi la coscia, forse non se ne accorge:
"Lasciati andare, non roviniamo questo momento" con un filo di voce, non aspetta una risposta o un cenno, sposta gli slip di lato e rimangono bloccati dal mio labbro gonfio, ecco ci siamo sono pronta,mi solleva le gambe, mi invita con le mani ad andare piu indietro con il bacino, lo fa voglioso ed io affretto,l e cosce sono aperte con i piedi appoggiati al letto e la mia fichetta nuda e umida (le mutandine sono inutili), mi sento calda, ogni contatto casuale con il corpo mi farebbe quasi venire, sento mille serpenti dentro il ventre, Claudio si posiziona rapidamente davanti a me e si prepara, rimane in piedi un po inclinato sul letto, si tiene con una mano sul letto e con l'altra afferra il cazzo ed entra avvolto e risucchiato inevitabilmente al centro del mio vortice, entra e si spinge dentro agevolmente ed emette un suono in falsetto che mi fa sorridere. cominciamo a muoverci, sento microorgasmini mai provati prima d'ora, ormai ci muoviamo all'unisono, le bocche non sussurrano piu parole soavi ma sempre piu rumori grutturali, io sono aperta all'iverosimile, alzo le cosce e lo cingo a me. mi tocca la patatina a caso con la mano, quando arriva al clitoride si accende un inevitabile piacere estremo dentro me, sento gli spasimi dell'orgasmo, apro la bocca e lo spingo a me, mi mette un dito dentro il culo cosi a secco, mi fa male ma mi piace, mi dice frasi inpronunciabili ma dettate dal desiderio ed io non faccio altro che gridare per pochi istanti perche la sua mano chiude le mie labbra,spinge dentro ancora ed io aspetto che venga ma non succede ,mi irrigidisco tutta e accolgo gli ultimi colpi di strazio delizioso che si tramutano presto in dolore leggero alle ovaie,mi bruciano un po le labbra ora ma voglio farlo venire, sento le sue goccioline di sudore bagnarmi il viso, lo bacio ma lui continua estenuante a muoversi dentro, qualche sentore di piacere mi accompoagnia comunque a soffocare il dolore che provo ora che ho passato il mio minuto di straziante follia.
Ora soffrivo davvero pero di dolore,mi alza le gambe fino al suo petto,fin troppo corte penso io per rimanere comoda in quella posizione,al suo collo non arrivo ma ecco che al mio dolore addominale subentra una penetrazione incredibilmente profonda e nuova, il suo dito sporco di me, ora me lo porta alla bocca dopo aver abbandonato il culo e mi porta a succhiarlo mentre affonda il suo pene ancora eretto e turgido, gonfio e sporco di bianchi umori di entrambi in modo rapido e violento, non mi abbandona mai del tutto, la cappela la sento sfiorare e portarsi dietro le mie labbrone ma non esce mai dalla fica del tutto ma bensi riaffonda dentro in tutti i suoi 21 cm... estasiata e dinuovo pronta a venire incredibilmente ma in modo diverso, forse migliore, ora sento il piacere che punge le dita dei piedi e percorre con scosse tutto il corpo in modo lento ed inesorabile; quando ecco
che sento da dentro la stanza brividi nelle braccia e nelle cosce, sento un'aria tiepida avvolgere il mio viso per pochi istanti prima di sparire, improvvisamente, distolgo lo sguardo da
lui e trovo Marco a pochi metri da me: era entrato piano,aveva aperto la porta piano per poi chiuderla accompagniato dalla corrente, sentiamo la sua voce: "Bravi stronzi, scopate
senza di me vero'". Apro la bocca per sussurrare qualcosa che non puo viene fuori dalla mia gola, appena inizio a parlare ecco che Claudio inizia a contorcersi e a venire rapidamente dentro di me ma spostando violentemente la maglietta e il reggiseno ancora piu,svettai le mammette e i capezzoloni turgidi verso l'alto, me li succhio e mi fece trasalire. la testa bombava a mille, ero morta, in pochi attimi dinuovo godevo e ansimavo,contorcevo il viso in una smorfia di finto dolore.
Marco era gia vicino a me ad un passo con il cazzo in mano a scappellarsi rapidamente, Claudio gia svuotato di sperma dentro la figa senza nemmeno chiedermi nulla; non venni mi bloccai e irrigidi l'ano tanto che il dito di Claudio che ancora era dentro di me terminò la sua corsa avanti e indietro e interruppe la penetrazione, non mi ero accorta di nulla con gli occhi spalancati su Marco, Claudio si abbandonò e mi baciò la bocca, Io spalancai gli occhioni nel vedere il cazzo di Marco sempre piu vicino e pronto a spruzzare, avevo Claudio
sopra e Marco ormai troppo vicino, feci in tempo a dire "No che fai?" con un tono di finta paura e venni sfiorata da uno spruzzo che si posò vicino all'orecchio, per poi cercare invana di coprirmi con le mani dagli altri in viso,intanto Claudio si sposta e si rilassa supino accanto a me da una parte e Marco dall'altra, le mie mani sporche che tentano di pulire il viso.
Avevo raggiunto il paradiso, mi rivestii senza dire nulla, mi aiutarono a pulirmi senza dire nulla, ero stata la loro puttanella e ne ero contenta,c ontai i passi che mi separavano dalla
porta di ingresso,non guardai nessuno e feci un cenno con la mano, salutai e abbandonai quella porta che mai piu avrei riaperto...

0 commenti:
Posta un commento