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venerdì 2 dicembre 2011

In Agenzia...

Sono un ragazzo di 25 anni, abbastanza piacente ma non bellissimo a dire il vero, insomma un tipo. La storia che voglio raccontare e successo qualche mese fa, mentre cercavo lavoro. Come molti di voi sapranno, esistono le agenzie di lavoro interinale, che aiutano le persone che cercano lavoro, a realizzare la chimera di trovare un buon lavoro e magari fisso. Io non ho trovato lavoro fisso, ma in compenso ho trovato una impiegata molto porca e vogliosa, con cui mi sono davvero molto divertito.

    Cominciamo dal principio.

    mi sono recato in questa agenzia in un paese non lontano da casa mia,per chiedere se si poteva trovare un lavoro. L'impiegata si dimostrò subito molto gentile e disponibile, mettendomi subito a mio agio. Era una ragazza di origine spagnola, non bellissima, ma mi ispirava molto e mi pareva anche un pò porca, come del resto poi si e rivelata. Mentre parlavo con lei, non riuscivo a distogliere lo sguardo dal suo seno molto prosperoso, immagino sia stata almeno una 4a, e lei credo se ne accorse, infatti cominciò a sorridermi maliziosa e stare un pò al gioco. Dovetti avvicinarmi a lei passando dietro alla scrivania, per darle una mano ad aggiungere dei dati che andavano scritti bene, e decisi di diventare più intraprendente, e fare la mia mossa per cercare di scoparmela. Quindi cominciai ad avvicinare il mio viso al suo, facendole sentire il mio fiato sul collo, non facendomi scappare l'occasione di ammirarle quelle grosse tette che si ritrovava. Lei purtroppo, o per fortuna, potrei dire a questo punto, lo notò e mi guardò con aria tra lo scocciato e il curioso. Non capivo se potevo continuare, oppure se l'occhiata che mi aveva dato era un semaforo rosso. Decisi che lo avrei scoperto e che non mi sarei fatto intimidire, ormai ero in ballo e volevo ballare.

    Iniziai a fari più vicino alla mia preda e cercai un contatto fisico con il suo seno, fingendo di essermi sbagliato a causa della vicinanza. L'impiegata dell'agenzia, non ebbe nessuna reazione scomposta, e anzi mi fece capire con lo sguardo che non le dispiaceva affatto. Cominciai quindi a toccarla con maggiore convinzione, tentando anche di svestirla un pò per toccare meglio. Lei non mi fermo affatto,ma bensì mi agevolò l'operazione. Continuai quindi a toccarle con molta insistenza il seno, impastandolo con entrambe le mani e stuzzicandole i capezzoli belli grossi, che si indurirono nelle mie mani. Oramai eravamo presi dall'eccitazione ed eravamo entrambi certi di non volerci fermare solo ai preliminare,ma saremmo andati avanti fino alla fine. Io allora estrassi il mio pene già duro dai pantaloni, iniziando un lento movimento di masturbazione, che lei continuò con le sue calde mani,senza che io le chiedessi nulla. Era davvero molto brava,e si vedeva che aveva esperienza. Il suo lavoro di mano,continuo per alcuni istanti, per poi diventare un lavoro di bocca che non faccio fatica a definire divino e fantastico. Credo sia stato uno dei pompini migliori della mia vita senza dubbio. Talmente bello, che dopo pochi minuti non resistetti e schizzai riempiendole la bocca. Lei, impassibile, ingoiò tutto il contenuto senza fare il minimo sforzo. Ora era chiaro che dopo un lavoretto cosi bello, dovevo ricambiare in qualche modo e non mi feci pregare a cominciare a toccarla nella sua intimità.
Dapprima, da sopra i pantaloni, per poi toglierli e continuare il lavoro anche senza le mutandine, che erano di un meraviglioso pizzo bianco. La masturbai per diversi minuti, mettendo anche tre dita all'interno della sua calda e umida vagina, titillando ripetutamente il suo clitoride, che svettava in alto come un piccolo cazzo da tanto che era eccitata. Il mio tocco le doveva piacere moltissimo, a giudicare dai gemiti di piacere e di estasi che emanava. Poco dopo infatti, raggiunse l'orgasmo con un urlo di godimento, mentre il suo corpo era squassato dalle vibrazioni dell'orgasmo. A quel punto io ero di nuovo in tiro e pronto alla penetrazione, non resistevo più e non vedevo l'ora di scoparla. Quindi presi il mio cazzo con la mano destra, lo puntai all'entrata della vagine fremente, e in colpo solo lo infilai all'interno. Lei emise un gemito prolungato, per segnalare la presenza del mio pene al suo interno. Questo non fece altro che accrescere la mia già alta eccitazione, quindi inizia a stantuffare come un forsennato, alternando colpi forti e decisi, a colpi più lenti e calibrati. L'eccitazione di entrambi era ai livelli massimi, ma comunque, grazie al pompino di prima che mi aveva svuotato, resistetti per diversi minuti. Quando sentivo avvicinarsi il momento dell'eiaculazione,decisi di farla mettere a pecorina sulla sedia girevole dell'ufficio. E decisi che le avrei preso anche il culo. Cominciai quindi a bagnarle il buchetto, con un po di liquidi vaginale che le usciva dalla fregna e iniziai una penetrazione con le dita. Iniziai con un dito, per poi passare a due e poi anche a tre. Lei emetteva gemiti di dolore e fastidio, perché il suo culetto non lo aveva mai dato a nessuno, ma non fece nulla per fermarmi. Decisi quindi, dopo averlo allargato bene, che era arrivato il momento della penetrazione vera e propria. Lo puntai quindi sul buchetto, che oppose solo una piccola resistenza nonostante fosse stretto abbastanza, per poi via via cedere fino alla completa penetrazione. Restai fermo alcuni secondi all'interno, per farla abituare all'intrusione. Passati alcuni secondi cominciai a spingere avanti e in dietro, prima molto lentamente, poi via via sempre con maggiore forza. I gridolini di dolore cominciavano sempre di più a diventare di piacere, cosa che non poteva che rendermi contento. Purtroppo a causa della mia eccitazione,e della strettezza del suo maestoso culo, non resistetti a lungo,e venni di li a poco con un ampia e poderosa schizzata. Alla fine, esausto, mi accasciai su di le privo di ogni forza. Restammo abbracciato per qualche minuto a baciarci e a toccarci a vicenda, prima di ripulirci e vestirci. Devo dire che è stata una bella scopata, anche se fatta con una donna non bellissima.

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