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venerdì 2 dicembre 2011

Il mio porco...

io sono un ragazzo diciottenne alto 1,79 circa, robusto e moro, all'epoca avevo 17 anni, ma andiamo avanti...

    era la seconda volta che partivo con l'aereo. erano le 09:30 del mattino, io ero appena salito sull'aereo in partenza da andria, mi sistemai vicino al finestrino e poco dopo di fianco a me si avvicino un uomo sulla 40 credo, bruno, bianco cadaverico, molto peloso e obeso, alto 1,70 circa, che puzzava di sudore in un modo allucinante. io lo guardai mentre si sistemava per sedersi: aveva addosso una canotta azzurra chiara con tre macchie di sudore, una sul giro collo e le altre due sotto le ascelle, dei pantaloncini blu scuro aderenti che mostravano le sue forme nauseabonde e gli infradito.

    Pensai subito: che sfiga, proprio a me doveva capitare una persona cosi?

    Decisi di girarmi dal lato del finestrino e guardai fuori lui si sedette e iniziarono a spiegare le hostes le solite cose. io ero distratto dal pensiero di quest'uomo che puzzava e dentro di me pensai, dai il viaggio dura solo un'oretta e mezzo, RESISTI alla puzza; mi girai un secondo e il signore guardandomi sorrise strizzando l'occhio e mi disse:

    - Sono Franco piacere, tu come ti chiami? -

    Io imbarazzato risposi tentennando.

    io- s s sono Andrea -

    Franco- Che bel nome, lo sai che Andrea è anche un nome femminile? -

    Io- Siii lo sapevo -

    E mi girai subito imbarazzato, poi iniziai ad ascoltare l'ipod e non mi girai più per via della puzza e dell'imbarazzo, ma ad un certo punto mi senti toccare; ODDIO era ancora lui! tolsi le cuffie e Franco mi disse:

    - arrivano le hostess tu cosa prendi gli stuzzichini salati o dolci? -

    Io- non ho molta fame sinceramente -

    e lui afferrandomi il petto disse:

    - dai che queste tettine non saranno cresciute da sole, non devi essere imbarazzato a mangiare in pubblico -

    Io rimasi di pietra, non sapevo cosa fare e all'improvviso arrivo l'hostess e chiese cosa volevamo; lui ordinò biscotti dolci e acqua per tutti e due facendo credere all'hostess che fossimo conoscenti, poi disse:

    - questi li mangio io, non ti preoccupare, tieni l'acqua!-

    e mi mise il bicchiere sulla bocca io di scatto ingoiai tutta l'acqua e lui mettendomi il braccio sulle spalle e stringendomi disse:

    - brava la mia Andrea-

    Ridendo.

    Adesso avevo la sua ascella sudata e puzzolente in faccia, ero nel panico più totale e senti sussurrare nell'orecchio:

    Franco- sei fidanzato? -

    Io stupidamente non menti- no non ho ancora trovato la ragazza giusta -

    Franco- allora sei vergine? -

    Io-si -
Franco- hai almeno mai baciato qualcuno? -

Io- no -

Franco- allora ho capito tutto -

E mi lasciò andare... finì il viaggio, scesi dall'aereo e mi sentivo libero, aspettavo la valigia al rullo, ero seduto ad aspettare e mi chiamo mia mamma dicendomi:

- ce traffico arriveremo in ritardo -

Io- non ti preoccupare tanto la valigia non è ancora arrivata -

Mamma- ok a dopo -

E vidi la mia valigia in mano a Franco lui mi guardo ed allontanandosi mi fece segno di seguirlo, io subito lo segui, ma per prendere la valigia, alla fine mi trovai davanti la porta del bagno degli uomini, entrai non c'era nessuno, ma neanche lui.

io alterato iniziai ad aprire le porte de bagni e dissi- ma che cazzo vuoi da me è?-

aprendo la terza porta vengo spinto e mi trovo a terra su una pozza di piscia con Franco sopra che mi bacia e lecca il viso, io grido -Aiutoooo-

ma non mi sente nessuno.

Franco- dai fai la brava maiala, tu sei il mio cesso -e mi tira uno schiaffo.

Franco- guarda che non sei il primo che porto in questo bagno, d'altronde questo bagno non viene mai usato da nessuno!!!-

Io- lasciami schifoso -

Franco- allora non vuoi capire -

E mi strinse il collo, io iniziai ad avere veramente paura e capi che ero più debole di questo porco allora mi arresi:

Franco- Brava la mia troietta ora si che ragioniamo -

lui inizio a baciarmi con la lingua e io costretto iniziai a girare la lingua con lui, aveva un alito terribile, poi mi fece alzare e spogliare, io tentai di scappare e quello è stato il più grande errore che abbia mai fatto, Franco mi salto addosso mi strappo tutti i bottoni della camicia e mi fece battere la testa contro la porta d'uscita. ero stordito, non capivo più niente... e quando mi ripresi mi accorsi di essere nudo con la faccia dentro un cesso otturato pieno di piscio e merda, con un perizoma strettissimo con le mani legate con due manette pelose, dietro il tubo del gabinetto, Franco vedendomi lucido disse:

- l'hai voluto tu troietta, io volevo solo un pompino, ma ora ti faccio vedere io -

Io- scusami, ti prego ti faccio un pompino ma lasciami andare -

Franco- ora è troppo tardi e stai zitto porco!!-

Io- no, ti supplico -

Franco- ora basta apri la bocca -

Decisi di assecondarlo per cercare di farmi liberare, e mi mise un tovagliolo di carta caldo, pieno di una cosa cremosa che mi lasciava un sapore strano in bocca, poi mi mise il nastro adesivo sulla bocca, e disse:

- hai un tovagliolo pieno di merda in bocca se provi ad urlare o a muovere troppo quella linguaccia schifosa sentirai, che roba buona ti troverai in bocca -

io ormai ero totalmente succube di questo porco, mi prese le chiappe e mi tiro su, inizio a schiaffeggiarmi le chiappe, io istintivamente urlai e iniziai a sentire di più il sapore della merda anche se era ancora dentro la carta. lui spostò il perizoma e iniziò a leccare il mio buchetto vergine, poi senti il suo cazzo puntato sull'ano, mi agitai e allora lui mi ficcò la testa dentro l'acqua sporca di piscio e feci; a quel punto iniziai ad urlare, avendo paura, ma era tutto calcolato da quel porco, e cosi la carta che avevo in bocca si ruppe e sentì un sapore nauseabondo. iniziai ad ingoiare la merda, aveva una sapore orrendo e amaro, lui mi tirò fuori la testa e disse:

- buono il sapore della merda? - ridendo mi penetrò un dolore allucinante, ma lui mi sbatteva come se fossi stato una bambola, e gridava:

- questo è quello che succede se non si assecondano i veri uomini -ridendo.

Sentivo il suo cazzo che si allargava dentro di me anche se non era molto grande, poi si fermò e disse:

- Sei stanco? -

io dissi si con la testa e lui:

- allora adesso puoi farmi un pompino -

cosi tolse il suo cazzo dal mio culo e mi tolse il nastro e le manette, io ero stravolto e dolorante, lui invece era tutto adrenalinico, mi prese per i capelli e disse:

- Apri la bocca - Io la Apri.

Franco- Bravo hai mangiato tutta la merda era buona? -

Io- no non mi è piaciuta -

lui mi tiro vicino a se!

- allora non hai capito niente, tutto quello che ti faccio io è per il tuo piacere, capito?-

Io- si -

Franco- devi dire si Padrone!! -

Io- si padrone -

Franco- dai leccami i piedi -

Io- Si padrone -gli levai gli infradito e iniziai a leccarmi la pianta del piede che puzzava di piede sporco, poi gli leccai tra le dita che avevano dei pezzettini di sporco, avevo la nausea ma pur di andarmene avrei fatto di tutto.

Franco- ora leccami le ascelle -

Io- si padrone -che schifo, puzzavano da morire ed avevano sapore proprio di ascellone, poi mi prese e mi mise la testa sui suoi capezzoli io capi ed iniziai a leccargli i capezzoli.

Franco- Bravo ora leccami l'ombelico -

Persino quello gli puzzava, all'improvviso mi prese e mi morse i capezzoli, poi mi buttò a terra dove cera la piscia e col piede mi costrinse a leccare la piscia da terra.

Io- padrone la prego mi lasci ora -

Franco- sticazzi ora leccami il buco del culo -

si sedette sulla mia faccia e mentre gli leccavo l'ano che era sudato e sporco mi scorengio in bocca, poi con tono autoritario:

- apri la bocca e mangia la mia merda -

Io- s s s si padr..... -

e mi trovai pieno di merda molle, calda e puzzolente in bocca, ed inizia ad ingoiare quello schifo, poi mi fece leccare le sue chiappe sporche di merda, si giro e mi mise le palle che puzzavano di sporco in bocca:

Franco- brava la mia troia puliscimi per bene le palle -

cosi gli ciucciai le palle per vari minuti, poi arrivo la parte più disgustosa!!

Franco- prendimi il cazzo in bocca troia -

Io- si padrone -

Ed è cosi che franco inizio a sbattermi il suo cazzo puzzolente e sporco di pezzettini bianchi, in faccia, poi mi disse:

- apri la bocca e fammi un bel pompino -

cosi apri la bocca ma quando avvicino il suo cazzo alle mie labbra senti un'odore di pesce marcio, e mi scappo:

- No, puzza -

Franco- come ti permetti troia -

Mi tiro uno schiaffo e mi tappo il naso, appena apri la bocca per prendere fiato Franco mi infilo il suo cazzo in bocca, aveva un sapore orrendo poi sentivo quei pezzettini bianchi che mi passavano sulla lingua cosi si sdraio sulla mia faccia, e uso la mia bocca come se fosse tutta sua, mi sbatteva la sua pancia lardosa e sudata in faccia, faceva avanti indietro ed arrivava cosi in fondo che mi sfiorava la gola, ogni tanto avevo dei conati di vomito ma lui spingeva anche di più, perchè la cosa lo eccitava, ad un certo punto mi spinse con violenza e mi tenne fermo per almeno 30 secondi:

Franco- sborroo ha ha ha-

Mi riempi la bocca di sborra acidognola, ma non si fermò, continuava a farsi spompinare, non mi dava neanche il tempo di sputare o ingoiare la sborra:

Franco- ingoia tutto -

Senti la piscia in bocca inizia a ingoiare sborra e piscia a litri, poi mi andò di traverso e mentre ingoiavo e tossivo, lui fini di pisciarmi in faccia, poi mi prese la faccia e ridendo disse:

- ti sta uscendo la sborra dal naso, ti è andata di traverso hahahahahaha -

Franco- beh io ho finito con te troia, dammi il tuo numero di cellulare, che quando avrò voglia mi soddisferai ancora -

Io ubbidi e lui se ne andò dicendomi:

- la valigia è nell'ultimo bagno -io presi la valigia mi lavai a pezzi e presi dei vestiti dalla mia valigia, e mangia una cicca... ed è cosi che inizio l'incubo di Franco.

Poi usci dal bagno e andai alle uscite e tornai a casa, sperando di non ricevere una chiamata anonima..

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