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venerdì 2 dicembre 2011

Al Parco...

Era una bella giornata di primavera,e Marta si era svegliata con tutti gli ormoni in subbuglio, si sà la primavera sveglia l'appetito!

    Così decise di alzarsi e di andare a fare una passeggiata al parco fluviale, li si stava bene, era un posto carino e un pò isolato, era frequentato da poche persone, quindi si poteva rilassare come più le piaceva. Arrivata al parco notò che non c'era nessuno, e così decise di fare una passeggiata, ma tra la radura notò un piccol sentiero che portava al fiume, decise di scendere. Mentre si avvicinava all'acqua pensò che visto che era una bella giornata di sole poteva fare il bagno, non c'era nessuno nei dintorni, risalì un pò il corso del fiume per evitare che qualcuno la vedesse e iniziò a spogliarsi. Si tolse le scarpe i pantaloni e la maglia, rimase con i soli slip. Si avvicinò all'acqua era leggermente freddina, ma lei entrò lo stesso. Il sole le scaldava le spalle, le piaceva l'idea di essere semi nuda in un posto all'aperto, il seno veniva accarezzato da una leggera brezza, tanto che i capezzoli iniziarono ad inturgidirsi, Marta si sentiva stranamente eccitata, si stava godendo quel sole e quella brezza, quando ad un tratto sentì una mano che le toccava le spalle!

    Era un bel ragazzo alto moro con gli occhi azzurro cielo, che la fissava evidentemente eccitato. Le prese la mano e gli e la appoggiò sul suo cazzo, ancora nei pantaloni, ma già in tiro. Marta non riuscì a fare niente, si fece trascinare da quel ragazzo che l'attrasse a se, iniziando a baciarla e con la mano iniziava a toccarle il seno, gli baciò i capezzoli, prima girandogli intorno con la lingua, disegnandone i contorni e poi iniziando a succhiarle le tette in maniera ossessiva. Marta era eccitata dalla situazione, sentiva che la sua fica si stava bagnando e iniziò a cercare con le mani il cazzo di quel ragazzo, iniziò a sbottonargli i pantaloni, e lo tirò fuori. Il cazzo di quel ragazzo era bello in tiro, aveva una cappella rossa pronta per essere presa in bocca, Marta non si tirò indietro e si chinò davanti al ragazzo prese il suo cazzo e se lo mise in bocca, prima inizò a leccargliolo per tutta la sua lunghezza; gli piaceva, era lungo duro e grosso! Poi se lo mise in bocca e iniziò a succhiarglielo facendogli un magnifico pompino, con la lingua girava tutto intorno alla grossa cappella che era avida di quella bocca, poi accarezzava dolcemente il filetto teso senza smettere mai di spompinarlo, il ragazzo gradiva la prestazione perchè si era fermato per godersi il momento, ma poi ad un tratto tirò sù la testa di Marta, la fece smettere, lei lo guardò un pò stranita non sapeva se aveva sbagliato qualcosa o cosa. Ma il ragazzo prese in mano la situazione e iniziò a toccarle la figa che nel frattempo era bagnatissima, inizio a toccarle il clitoride gonfio pronto ad emettere tutti i sui umori, scese ancora più in basso cercando il buchetto, trovandolo ci infilò dentro un dito, Marta sussultò, ma era un sussulto di piacere, il ragazzo iniziò a penetrarla con il dito, sentiva che la figa di Marta era eccitata era un lago gli umori gli scendevano lungo le gambe, allora il ragazzo con un'abile mossa la prese in braccio e la fece uscire dall'acqua la adagio per terra, iniziò a baciarle il seno, la mano tornò nella figa della ragazza sempre più eccitata, era talmente calda e umida che il ragazzo non resistette e ci infilò il viso, iniziò a leccarle il clitolide, e con la lingua cercava di entrare in quel pertugio, nel frattempo con l'altra mano le toccava il culo, sodo cercando il buchetto, lo trovò, provò a violarlo, ma gli faceva resistenza, all'ora prese la ragazza la girò a pecorina e iniziò a leccarle il culo,si MArta non resisteva più voleva essere scopata da quell'uomo. Il ragazzo inumidì il buchetto e poi iniziò lentamente a metterci un dito, Marta fece un gemito di piacere, gli piaceva essere toccata così, ma voleva quel cazzo e allora prese il coraggio a due mani e si girò, così aveva a portata di bocca quel grosso cazzo, lo riprese a spompinare era ancora duro, il ragazzo era eccitatissimo, allora Marta gli disse "Scopami fammi tua".
Il ragazzo non se lo fece dire due volte, rimise la ragazza a pecorina, le allargò le gambe e si trovò di fronte una bella figa aperta allagata dagli umori, appoggio la sua cappella sull'uscio di quello splendore, ma non riuscì a resistere molto, era umida e calda che lo attrasse dentro. Il ragazzo iniziò a scopare Marta con una foga e voracità che la ragazza non aveva mai provato, con la mano le accarezzava i seni e con la lingua le baciava la schiena, il suo cazzo era perfetto per quella fighetta, Marta ebbe degli orgasmi multipli, sentiva il cazzo di quel ragazzo che gli riempiva la figa, era piena non c'era più spazio. Marta sentì il cazzo di quell'uomo ingrossarsi ancora nella sua figa, sentì il ragazzo sborrarle dentro, ma lui non si fermò continuava a pompare fino a che non gli si ammosciò dentro quella fighetta. Allora Marta si girò vide colare la sborra dalle sue gambe, ma il cazzo di quell'uomo era ancora sporco, così lo prese in mano e iniziò a leccarlo tutto per pulire i residui di sborra che erano rimasti. Gli piaceva il sapore di quell'uomo, era dolciastro non fastidioso. Dopo averlo ripulito tutto prese le dita di quell'uomo e le fece avvicinare alla sua fighetta che era ancora tutta bagnata, allora il ragazzo iniziò a toccarla di nuovo, sentiva Marta tremare gemere di piacere, i suoi umori colavano come fossero fontanelle, e lui non voleva perdere il piacere di assaggiare quegli splendidi succhi, così iniziò a leccarla e allo stesso tempo le metteva un dito in fica, che ormai era dilatata, aveva iniziato a scoparla con le dita, Marta era in estasi per quel ditalino eseguito con magistralità, Il ragazzo piano piano aggiunse altre due dita dentro quella figa, Marta stava godendo, stava gemendo dal piacere, gli umori continuavano a fuoriuscire, ma il ragazzo non ne perdeva neanche una goccia, continuò a leccarle il clitolide fino a quando non setì che Marta venne, il ragazzo si era bevuto tutti gli umori di Marta. La ragazza stremata da quell'orgasmo così intenso si lasciò abbracciare e i dui si diedero un lungo bacio. Marta si allontanò un attimo per riprendere i suoi vestiti, e quando si girò vide il ragazzo allontanarsi. Non lo chiamò, lo lasciò andare come era venuto. Si rivesti e torno a casa, quella si che era stata una bella mattinata di primavera al parco!!

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